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La nuova proposta del Governo riferita al settore dei giochi

su Alex di Maggio | Pubblicato il November 19 2016 | Inserito in Speciali
La nuova proposta del Governo riferita al settore dei giochi | {bonus}

Il 5 maggio scorso ha rappresentato una data importante per il settore dei Giochi, giornata in cui la Conferenza Unificata ha avviato il confronto sulla regolamentazione del comparto.

L’articolo 1 comma 936 della Legge di Stabilità 2016 dispone, infatti, che in sede di Conferenza unificata vengano stabilite le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico, oltre che i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico. Le finalità principali di queste scelte fanno riferimento a garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori, d zprevenire il rischio di accesso dei minori di età.

Obiettivi da perseguire

Considerando tale impostazione, l’obiettivo principale cui mira Governo è la regolamentazione della distribuzione dell’offerta di gioco su tutto il territorio, che include in primis le accresciute esigenze sociali. In passato si è cercato di limitare la diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale aumentando quello legale attraverso la moltiplicazione dell’offerta nel territorio, riferita in maniera particolare alle slot.

Tale decisione ha comportato l’adozione di scelte, che definiremmo restrittive, da parte degli enti locali.

Di fronte a questa situazione, il Governo ha proposto la riduzione dell’offerta di gioco pubblico esponendo lo Stato, in un settore, che dal punto di vista economico, è fonte di ingenti entrate erariali (nel 2015 ammontavano a 8,7 miliardi di cui 4,5 miliardi provenienti dalle slot); dal punto di vista sociale, genera conseguenze che non possono essere sottovalutate.

Scelte già effettuate

Nella Legge di Stabilità 2016, si è provveduto ad emanare precisi regolamenti coerenti con la suddetta impostazione, che fanno riferimento a:

  • riduzione di almeno il 30% delle AWP in circolazione, operando una riduzione effettiva delle macchine disponibili;
  • determinazione di un numero massimo consentito di 10.000 sale e di 5.000 corner per le scommesse e conseguente concentrazione dei punti vendita;
  • passaggio alle AWP esclusivamente da remoto (upgrade tecnologico);
  • riduzione degli spazi pubblicitari;
  • innalzamento del PREU.

Altri provvedimenti

Il ciclo di provvedimenti attuati è in attesa di trovare un punto di accordo attraverso il confronto diretto con gli enti locali. A tal fine le misure proposte dal Governo sono concentrate sulla realizzazione di una forte riduzione dell’offerta operando una contrazione e concentrazione dei punti vendita ed innalzando gli standard qualitativi volti al contrasto del fenomeno ludopatico.

La proposta del Governo

In seguito ai diversi incontri con gli Enti locali e considerando le istanze da questi formulate, la proposta del Governo presenta la seguente articolazione:

Riduzione dell’offerta di gioco comprendente volumi e punti vendita. Da attuarsi attraverso: l’eliminazione dell’offerta di gioco dagli esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri); l’eliminazione progressiva delle AWP nei pubblici esercizi (bar) e tabacchi. Per rendere credibili tali obiettivi la proposta è di anticipare (attraverso un emendamento alla legge di bilancio) al 31 dicembre 2017 la prevista riduzione di almeno il 30% delle Awp, a partire dai generalisti secondari e dai bar e dai tabacchi, con criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali da definire con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze entro il 28 febbraio 2017. I punti vendita attualmente abilitati all’installazione di AWP sono 98.600, così suddivisi: 69.000 ca tra bar e tabacchi (di cui 56.000 bar ca e oltre 13.000 tabacchi); 70. 600 ca sale e punti gioco così suddivisi: 8.000 ca esercizi generalisti secondari, 2.800 ca sale VLT, 200 ca sale Bingo, 5.000 ca sale giochi, 5.600 ca negozi, 8.000 ca corner.

Il provvedimento che prevede di anticipare al 2017 la riduzione di AWP, cominciando da bar e tabacchi e dai generalisti secondari, comporterà, in un anno, come riportato nella tabella qui di seguito, la riduzione a 264.674 macchine ca (poiché il 30% si applica ai 378.109 ca apparecchi esistenti al 31 luglio 2015). Se si considera che ad oggi gli apparecchi presenti sul mercato sono 397.211 ca, la riduzione effettiva sará di oltre il 33%.

Ciò significa che verranno tolte definitivamente dal mercato 132.537 ca macchine secondo la seguente suddivisione: 114.000 ca AWP da bar e tabacchi (attualmente ne sono installate 221.000 ca) e 19.000 ca dai generalisti secondari.  Ciò comporta inoltre la realistica previsione di riduzione di circa il 30/35% complessivo dei punti vendita tra bar e tabacchi e generalisti secondari che ospitano Awp.

A seguito dell’eliminazione degli apparecchi AWP da bar e tabacchi, anche i punti vendita si ridurranno ulteriormente.

Quindi, i punti vendita che potranno ospitare le AWP, rispetto agli attuali 98.600 ca, verranno così distribuiti: un numero massimo di 18.000 ca sale e punti gioco, rispetto ai 29.600 attuali, (con una effettiva riduzione di oltre 10.000 punti vendita ca), così articolati: -10.000 agenzie o negozi aventi come attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici (come previsto dalla legge di stabilità 2016), -5.000 ca sale giochi, -3.000 ca sale VLT e Bingo e la quota residua di esercizi che disporranno di aree o locali dedicati secondo i criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali.

Verrà inoltre definita, entro la stessa data, la distribuzione territoriale dei punti gioco, in maniera omogenea, sul territorio nazionale, tenendo conto del numero, della densità e della composizione anagrafica della popolazione di ogni Regione o area territorialmente individuata. Tali criteri e la loro applicazione verranno definiti in sede tecnica della Conferenza unificata.

2) Innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco. Verrà introdotta, per i punti gioco rimanenti in seguito alla riduzione di cui sopra, una certificazione di doppio livello (classe A e classe B) e un rigidissimo sistema di controlli.

Considerando il nuovo contesto saranno considerate valide, in materia di distanze, le decisioni normative adottate finora dagli enti locali, fatta eccezione per i punti gioco di tipo A, nei limiti del numero di punti gioco ammessi nelle Regioni o aree, come previsti al punto 1), così come definiti in sede tecnica della Conferenza unificata.

Nella classe A sono compresi i punti di vendita gioco che rispondano alle seguenti caratteristiche e/o ad altri criteri che saranno condivisi in sede di Conferenza con gli Enti locali:

  • controllo all’ingresso, con documento d’identità e videosorveglianza;
  • eliminazione di immagini eccessive che inducono al gioco; -standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna attestante la certificazione pubblica (modello “T” di tabacchi); -rispetto di dati vincoli architettonici;
  • formazione specifica per gli addetti anche con approccio di contrasto alla ludopatia;
  • rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco;
  • trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco;
  • obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del comune e divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia ed inserite in programma di recupero dalla ludopatia stessa.

I punti gioco che superino i limiti numerici territorialmente stabiliti (come indicato nel punto 1) o che non rispettino le caratteristiche previste per la classe A saranno classificati di tipo B e per questi saranno considerati validi i vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali. In aggiunta, si dovrebbero comunque imporre limiti minimi sui volumi considerati necessari e idonei ad offrire gioco pubblico (metrature e numero apparecchi), comprese le aree dedicate dei corner e il loro arredo/accesso; nonché sulla trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco. 3) Definizione di un sistema di regole in materia di orari e di controlli. -Verrà stabilita per tutti i punti gioco, in materia di orari, un’apertura minima di 10 ore per le AWP, dalle 14 alle 16 ore per le sale scommesse e per le sale bingo. La loro distribuzione nell’arco della giornata dovrà essere definita secondo una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale, anche ai fini del futuro monitoraggio telematico del rispetto dei limiti che verranno definiti. - I controlli contro il gioco illegale verranno inaspriti e saranno attribuite a tal fine competenze specifiche anche agli organi di polizia locale; sarà previsto un apposito potere sanzionatorio con l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni.

4) Accentuare l’azione preventiva e di contrasto alla ludopatia. A tale scopo il Governo si impegnerà all’apertura di un confronto a livello europeo al fine di favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità.

Le nuove AWP da remoto, manterranno le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo, quindi, la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica; conterranno nuovi interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti della ludopatia, tra cui:

  • strumenti di autolimitazione in termini di tempo e spesa;
  • messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso;
  • abbassamento degli importi minimi delle giocate;

Per le VLT verrà eliminata la possibilità di effettuare giocate di valore superiore a 200 euro. Saranno adottate regole e incentivi per la rottamazione delle AWP dismesse a seguito sia della riduzione prevista di almeno il 30%, sia della sostituzione con l’adozione delle AWPR.

5) Portare a compimento l’intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi.

Oltre ad applicare tutte le decisioni di cui sopra, si rende necessario: -predisporre tutte quelle normative necessarie per il passaggio al sistema del “margine” per il calcolo delle entrate pubbliche; - realizzare, in collaborazione col Ministero degli Interni e gli enti locali interessati, una revisione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata al risanamento del settore e a una razionale distribuzione nel territorio nazionale, anche allo scopo di aiutare la scelta di ridurre la frammentazione dell’attuale diffusione territoriale del gioco. -completare con il Ministero dell’Agricoltura le modalità di rilancio del settore ippico e della Lega ippica.

6) Assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma.

Il monitoraggio spetta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la quale si avvarrà del partner tecnologico Sogei. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riferirà periodicamente sui risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere di consultare esperti ed istituti specializzati.